IL CORSIVO – MA PERCHÉ RENZI ODIA TANTO LA PREMIER MELONI?

Sul Corriere della Sera di stamattina, nella rubrica “Settegiorni” Francesco Verderami propone una tesi decisamente originale, un capolavoro di realpolitik.

Nell’incipit c’è praticamente tutto. Scrive: “Forse pensando che da sinistra non riuscirà a battere Giorgia Meloni, Matteo Renzi prova a sconfiggerla da destra. Perciò ha stretto rapporti con Roberto Vannacci, siccome il nemico del tuo nemico se non può essere un alleato è comunque un tuo amico”.

Verderami sostiene il suo pensiero alludendo a due incontri “riservati” che l’ex Premier e l’ormai (o giù di lì) ex leghista Vannacci avrebbero avuto in Circolo Canottieri di Roma. Il ragionamento di Renzi sarebbe più o meno il seguente: convinco il Generale a staccarsi anche formalmente dal partito di Salvini e a correre da solo alle prossime politiche, e – zac! – i sovranisti di governo vengono azzoppati, Vannacci sottrae alla coalizione di centrodestra quel 3% che manca al campo largo per andare “a pareggio” con la coalizione di Meolini, e il gioco è fatto.

Certo, l’aritmetica elementare descritta contiene una buona dose d’alchimia, ma teoricamente tutto è possibile. In buona sostanza, la strategia pensata da Renzi sarebbe addirittura diabolica: non puntare alla vittoria del campo largo sul centrodestra ma al pareggio, che significherebbe buttare dalla torre sia Giorgia che Elly, e far spuntare da qui l’alba d’una nuova, grande stagione politica della nostra povera Italia. Mah!

Tuttavia, mettiamo che il Renzi-Pensiero sia effettivamente questo, ipotesi del resto non improbabile considerata l’intelligenza politica luciferina del leader di Casa Riformista. La domanda – e qui non c’entra più Verderami – è: Giorgia Meloni ce l’ha una via d’uscita per calmare Renzi ed evitare l’implosione sua e dell’intero centrodestra?

La risposta non è “nel vento”, ma nella ricerca della causa reale che ha portato l’ex Premier ed ex segretario del Partito Democratico su una posizione anti-Meloni addirittura più radicale di quella della Schlein. Odio politico-ideologico? Suvvia

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