IL CORSIVO – QUEL “VOTO DI SCAMBIO” CON UN SUINO
L’inchiesta sul voto di scambio ipotizzato dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere e relativo alle elezioni comunali di Castelvolturno nel 2024.
Sintetizziamo da un lancio Ansa di ieri. “Un banchetto elettorale in un bar di Castelvolturno, in cui si sarebbe consumato il più classico dei voti di scambio: santini dei candidati, soldi e promesse di regali o assunzioni come ricompense per il voto. Nove gli indagati… tra cui il titolare del succitato bar… Il banchetto era gestito dall’indagato M.C., che secondo quanto emerso dal dossier dei carabinieri avrebbe ricevuto i soldi da P.M. e G.N., i quali, a loro volta, li avrebbero ricevuti da imprenditori finanziatori, per poi darli agli elettori: somme da 50 a 70 euro consegnate assieme ai facsimile della scheda elettorale. Diverse le persone che hanno accettato il denaro… Uno degli elettori indagati, A. M., avrebbe accettato la promessa di un posto di lavoro e addirittura un suino, perdippiù sprovvisto di documentazione di provenienza…”.
Cosa dire? Ne abbiamo lette e sentite tantissime in tempi di elezioni, ma mai s’era visto uno scambio voto-suino. Perdonate il francesismo, ma è proprio il caso di dire che più “porcata” di questa non ci può stare
I commenti sono chiusi.