Ariano, impasse nel campo largo. Grasso rilancia la sua disponibilità a candidarsi
L'ex vice sindaco striglia Pd e partiti: troppi ritardi . In un comunicato illustra il suo progetto politico non per rivendicare un ruolo, scrive, ma per indicare una strada
Sempre più distanti le posizioni all’interno del campo largo ad Ariano, alle prese con la scelta del proprio candidato a sindaco. E’ braccio di ferro all’interno del Pd e tra i partiti alle prese con la scelta del candidato alla poltrona di primo cittadino, scelta che sembra essersi ristretta ora su due nomi: Luca Covotta e Carmine Grasso. Quest’ultimo, già vice sindaco ed uomo di partito, ha diramato un comunicato stampa in cui ribadisce la sua disponibilità a candidarsi, non per rivendicare un ruolo, si legge, ma per indicare una strada. Nel comunicato, che riceviamo e pubblichiamo, elenca i punti salienti del suo progetto politico.
Care cittadine e cari cittadini, amici della coalizione. In queste ore seguo con attenzione il dibattito politico sul futuro della nostra Ariano Irpino. Condivido pienamente le parole di chi, a partire dal sindaco uscente Enrico Franza, ricorda un
principio fondamentale: prima viene il progetto, poi le persone. Le ambizioni personali o i tatticismi di partito non contano nulla di fronte ai bisogni urgenti della nostra comunità. Per questo, ho deciso di mettere fin da subito a disposizione del Campo Largo, delle forze civiche e di tutta la città, il mio contributo di idee. Non per rivendicare un ruolo, ma per indicare una strada. Oggi si fa molta politica politicante, ma serve una vera idea di città. Si citano problemi eclatanti, come il traffico di Cardito, evocando progetti milionari di tangenziali o riammagliamenti urbani, ma
senza una strategia definitiva. Noi non vogliamo sventrare la città, vogliamo ricucirla. E vogliamo farlo partendo dai nodi cruciali: la stazione ferroviaria, il nuovo Piano Urbanistico Comunale, i trasporti e la rivitalizzazione del nostro centro storico.
Ma c’è un tema su cui ritengo si debba fondare la prossima amministrazione, una sfida che riguarda il cuore stesso del nostro Meridione: la frattura tra giovani e anziani. Siamo un territorio lontano dai grandi centri urbani. L’invecchiamento della popolazione è marcato e i nostri giovani sono costretti a emigrare. Questo innesca un circolo vizioso inesorabile: meno persone significa meno servizi, meno attrattività e, di conseguenza, ancora più emigrazione. Oggi i nostri anziani sono sempre più soli. Gli ospedali, per loro natura, si occupano delle fasi acute delle malattie e le strutture assistenziali intermedie sono drammaticamente insufficienti. Se la sanità
si allontana, il welfare comunale deve avvicinarsi. Azione concreta: Istituiremo la figura dell’Infermiere di Comunità e lo “Sportello di Vicinato”, un servizio comunale per aiutare gli anziani nelle piccole commissioni quotidiane, prenotazioni
mediche e per combattere la solitudine rafforzando le reti di volontariato esistenti.
Ai giovani che restano mancano spesso opportunità di formazione, occupazione e spazi di aggregazione. Eppure, c’è un fermento di ragazzi che vorrebbero restare per investire in turismo lento, smart working e agricoltura sostenibile. Il Comune deve essere il loro scudo e il loro motore.
Azione concreta 1: Creeremo uno Sportello “Resto ad Ariano”, un ufficio comunale dedicato ad affiancare i giovani nell’accesso ai fondi per le start-up.
Azione concreta 2: Lanceremo un bando per mappare tutti gli immobili dismessi o sottoutilizzati e assegnarli in gestione ad associazioni giovanili per creare spazi di coworking, poli culturali e centri di aggregazione sociale.
Questo è il progetto. Questo è il patrimonio di idee che metto sul tavolo della coalizione. Dobbiamo coinvolgere gli esperti, il Piano di zona sociale e il volontariato per attingere a tutte le fonti di finanziamento disponibili.
Se vogliamo fare il bene di Ariano Irpino, il tempo di parlare dei nomi e delle divisioni interne è finito. La porta è aperta: sediamoci attorno a questi contenuti e iniziamo a lavorare.
I commenti sono chiusi.