IL CORSIVO – LO SAPEVATE CHE CHIARA APPENDINO…

Del ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, alcune cose si sanno con assoluta certezza. La prima: è una persona perbene senza se e senza ma. Il solito Pierino (non solo dell’area pseudo-progressista) obietterebbe: “E con ciò? Essere persone perbene è la precondizione per stare in politica”.

Si potrebbe mai dar torto a Pierino? Ma sì che si può. Anzi si deve. Avrebbe ragione, Pierino, se la precondizione venisse rigorosamente accertata, cosa che non accade praticamente mai. Giorgetti ha una storia personale limpidissima. È persona perbene accertata. Punto.

La seconda cosa che si sa di lui è che si è laureato in Economia aziendale alla Bocconi: al ministero che dirige non è stato chiamato tirando a sorte, ma per competenza e merito. D’altra parte, se in precedenza è stato, tra l’altro, ministro dello Sviluppo Economico con un Premier dello spessore di Mario Draghi, beh!, qualcosa vorrà pur dire quanto a capacità, se l’ha valutato il “meglio” in materia che abbiamo in Italia e che il mondo ci invidia. Draghi, appunto.

La chiudiamo qui con le certezze: le due appena citate bastano e avanzano rispetto al seguito del corsivo che state leggendo.

Il seguito è condensato in due domande e due risposte della lunga intervista, raccolta da Emanuele Buzzi, all’ex sindaca di Torino e attuale deputata del M5S Chiara Appendino.

Prima domanda: “È stato raggiunto l’accordo sull’Ucraina: non saranno utilizzati gli asset russi ma ci sarà un prestito da 90 miliardi, Cosa dice?”.

La risposta: “Mah, questa Unione europea di Von der Leyen, Macron, Merz e Meloni è corresponsabile del protrarsi della guerra in Ucraina perché, sposando la folle escalation militare, sta sabotando ogni spiraglio di pace. Sono piccoli governanti che non ne hanno azzeccata una e hanno sacrificato il benessere comune sull’altare delle lobby delle armi. Si dovrebbero dimettere, questa Europa si è suicidata”.

La seconda domanda: “Mentre in Europa si tratta su Kiev, in Italia la maggioranza discute sulla manovra”.

La risposta: “Non è una manovra ma un film horror: regista un governo di incapaci totali, divisi su tutto che sanno solo obbedire ai poteri forti e alle cancellerie internazionali. Le vittime sono i pensionati – traditi e trattati come un bancomat -, i cittadini vessati dalle tasse, le imprese lasciate da sole”.

Cosa dire? Sulla prima risposta, soltanto che ci sono più filoputiniani nel M5S che in Russia. L’Appendino si onora di farne parte, convinta com’è che è stata l’Ucraina ad invadere la Russia e non viceversa. E convinta perfino com’è che se Putin abusivamente t’invade, è giusto che puoi ottenere la pace solo alle condizioni che Putin impone. Appendino la pensa un po’ come Matteo Salvini: viva la legge della giungla. Ed è quanto basta.

Sulla seconda risposta. Pur senza nominarlo, anzi diluendone il nome nell’insieme della squadra governativa, la deputata dà gratuitamente dell’incapace totale al ministro Giorgetti. Da quale cattedra punti il dito, non si capisce. E del resto non è questo il problema. Il problema veramente tale è che abbiamo a Torino e in Parlamento una Statista di rara valenza visionaria, carismatica e pragmatica, e nessuno fino a ieri se n’era accorto.

Ma ci faccia il piacere, Onorevole Appendino!

 

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