IL CORSIVO – BRIGITTE BARDOT, ICONA DELL’AMORE PER LE “CREATURE INDIFESE”

Era bella? Di più, molto di più. Sarebbe poco anche dire bellissima. Era semplicemente Immensa. Una bellezza Immensa che piaceva anche, forse soprattutto, alle donne: perché Brigitte Bardot non era soltanto l’icona del fascino, dell’incanto fisico, dello splendore, ma anche della Libertà, interiore ed esteriore, in ogni contesto. Ed era, insieme, l’icona dell’Amore per le “creature indifese”, il mondo degli animali.

Ha smesso di vivere ieri, a 91 anni. Lo ha fatto esattamente com’era vissuta: con dignità. È stata una vita, la sua, piena di tutto: di successi professionali e di delusioni, di gioie ed amarezze, di vittorie e di sconfitte. Una vita di grandi amori, ma anche di profonde solitudini.

Magari nessuno s’era mai accorto della sua solitudine, fino a quando non fu lei a confessarlo, nell’agosto del 2024, alla notizia della morte di Alain Delon, l’amico di sempre, il “gemello” nell’arte e nei rapporti umani. Intervistata dalla rete televisiva e radiofonica francese Bfm, dopo aver confidato di pensare “in continuazione ad Alain”, disse: “Non ho più nessuno, mi sento molto sola, e ho paura di cosa sta diventando l’umanità”.

Il mondo degli umani, il mondo degli animali. Se Brigitte Bardot, coscientemente a 90 anni, s’interrogava su cosa stesse diventando l’umanità, probabilmente anche alla luce dei drammatici eventi di quest’ultimo lustro, tra Pandemia Covid e tensioni geopolitiche diffuse, giammai, in tutta la sua vita, ebbe “dubbi” d’amore per gli animali, un mondo per il quale creò la Fondazione di “Protezione” che porta il suo nome.

Le sue battaglie per questo “mondo” sono state di gran lunga più appassionate ed incisive della sua intera e pur brillantissima carriera cinematografica. Ne sono testimonianza attiva le tante associazioni animaliste che dalla Fondazione Brigitte Bardot hanno ottenuto assistenza concreta e continua in tutti gli ambiti, compresi quelli legislativi, idonei a rafforzare la tutela delle “creature indifese”. La memoria della grande artista francese resterà viva soprattutto per questo suo impagabile impegno. Ne sarà lieta soprattutto Lei, “B.B.”.

I commenti sono chiusi.