IL CORSIVO – TRUMP E PUTIN: GEMELLI NEL GIOCO “FOTTICOMPAGNO

Se Trump, Putin e altri personaggi potenti di forza militare (diciamo pure di armi ucleare”), ma ormai completamente sprovvisti di dimensione umana, non stessero portando a quota troppo alta il rischio d’una catrastrofica Terza Guerra mondiale, ovvero se l’attuale condizione geopolitica, da quegli stessi personaggi creata, non fosse tragicamente da piangere, ci sarebbe da ridere a sbafo di fronte allo spettacolo che Lorsignori stanno replicando con frequenza ormai quotidiana.

L’ultima rappresentazione stupefacente è di ieri pomeriggio. Protagonisti ancora Donald e Vladimir, ma stavolta in veste di “nemici” per la pelle: una pausa – potrebbe apparire del gioco perverso “a “Fotti-Ucraina”.

Ieri pomeriggio – in attesa di invadere (o di comprarsi) la Groenlandia, dopo aver già messo virtualmente le mani sul petrolio del Venezuela, il presidente degli States ha ordinato il sequestro della petroliera Marinera, battente bandiera russa. Il blitz delle forze militari Usa è avvenuto nelle acque del Nord Atlantico tra la Scozia e l’Islanda.

Fin qui la notizia nella sua essenza seria. La parte faceta, decisamente da cabaret, è l’ira del Cremlino. Che ha definito “illegale” l’operazione degli States, forse perché – almeno nominalmente – non è stata “Operazione Speciale” sul modello invasione russa dell’Ucraina.

Insomma, se tanto mi dà tanto, in termini di postura da osteria, l’accusa del Cremlino alla Casa Bianca riporta alla mente l’aforisma del bue che dà del cornuto all’asino”.

P.S.: Ovviamente, è del tutto scontata, nella fattispecie citata, la reciprocità aforistica Putin-Trump. Alla luce di quanto sta accadendo, l’uno vale l’altro

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